La Certificazione Energetica di un Edificio :

Acquistare edifici certificati sotto il profilo del risparmio   energetico è sempre più importante dal punto di vista   economico e sociale.

La certificazione energetica di un edificio consente di   conoscere la qualità di un immobile e la spesa che si dovrà   sostenere per la gestione energetica.Infatti esso è chiamato   a svolgere il ruolo di strumento di informazione del proprietario e/o dell' acquirente circa la prestazione energetica e il grado di efficienza energetica degli edifici. Oltre a fornire all' utente gli elementi necessari per ''valutare la convenienza economica a realizzare interventi di riqualificazione energetica'', l' attestato di Certificazione Energetica deve inoltre consentire ''ai cittadini di valutare e confrontare la prestazione energetica dell' edificio'' e quindi poter scegliere l' edificio da acquistare o da locare in base alla prestazione energetica.

 

Una stima preliminare indicativa che rafforza il potente strumento dell' Attestato di Certificazione Energetica, riconoscendolo come valore aggiunto al patrimonio edilizio, ci informa che per un appartamento di 120mq la differenza tra la classe energetica G ( bassa qualità )  e B ( buona qualità ) può comportare una differenza nella spesa per il riscaldamento di quasi € 2000/anno. Analogamente, nell' intento di acquistare un' autovettura si verificano i consumi per non trovarsi successivamente con costi esorbitanti del carburante, così si dovrebbe agire nei confronti del mercato immobiliare per non trovarsi con costi esorbitanti della spesa energetica.

Al riguardo il quadro normativo e legislativo italiano ( D.Lgs 192/2005, il successivo D.Lgs 311/2006 e DPR 59/09 ) prevedono l' Attestato di Certificazione Energetica ( previsto l' obbligo anche per il rilascio del Certificato di agibilità ) per :

 

- Edifici da dotare di attestato di Certificazione Energetica a prescindere da un loro trasferimento come:

1) I ''nuovi edifici'' : ossia gli edifici costruiti in forza di permesso di costruire o di denuncia di inzio attività rispettivamente richiesto o presentata dopo l' 8 Ottobre 2005;

2) Gli ''edifici radicalmente ristrutturati'': ossia gli edifici di superficie utile superiore a 1000 mq che siano stati oggetto di interventi di ristrutturazione radicale in forza del permesso di costruire o di denuncia di inizio attività rispettivamente richiesto o presentata dopo l' 8 Ottobre 2005;

3) Gli ''edifici agevolati'' : ossia gli edifici sui quali siano stati eseguiti, successivamente al 1 Gennaio 2007, interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche per i quali si intenda accedere agli incentivi e alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità di utenti;

4) Gli ''edifici pubblici'' o detenuti da soggetti pubblici per i quali dopo il 1 Luglio 2007 siano stati rinnovati ovvero stipulati nuovi contratti relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione.

Pertanto questi edifici dovrebbero essere già dotati della Certificazione Energetica nel momento in cui il proprietario procede al loro trasferimento a titolo oneroso.


- Edifici da dotare di attestato di Certificazione Energetica in occasione del loro trasferimento:

- I fabbricati preesistenti ( costruiti in base a titolo edilizio richiesto anteriormente all' 8 Ottobre 2005 ) ossia tutti gli edifici che comportino un consumo energetico e che non siano riconducibili a quelli menzionati precedentemente. Questi fabbricati devono essere dotati dell' attestato di certificazione energetica in occasione di un atto di trasferimento a titolo oneroso ( es. compravendita, permuta, dazione in luogo del pagamento, conferimento in società, etc.. )

E' da sottolineare che l' obbligo di dotazione dell' attestato di certificazione energetica prescinde dall' esistenza nell' edificio da certificare di impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda o di raffrescamento.

E' stata, inoltre, prevista una sorta di ''semplificazione'' consistente in un' autodichiarazione, per evitare costi al venditore nel caso di immobili molto datati costruiti quando non ci si poneva il problema dell' efficienza energetica e che quindi, molto presumibilmente, risultano essere di scadente qualità energetica. Si è quindi ritenuto di dover concedere al proprietario la possibilità di rilasciare, in sostituzione della certificazione, un' apposita dichiarazione attestante che l' immobile appartiene alla peggiore delle classi energetiche previste dal sistema di certificazione nazionale ( la classe G ) e che, conseguentemente, i costi di gestione energetica dell' edificio sono molto alti.

Naturalmente la suddetta autodichiarazione non è sempre applicabile, esistono alcune condizioni per avvalersi della stessa:

a) Deve necessariamente trattarsi di fabbricati preesistenti, ossia di fabbricati costruiti o radicalmente ristrutturati in base a titolo edilizio richiesto prima dell' 8 Ottobre 2005;

b) Deve trattarsi di edifici di superficie utile inferiore o uguale a 1000mq.


Un uso efficace della Certificazione Energetica e che contribuisce ad un maggiore rendiconto economico è nel caso di impianti fotovoltaici operanti in regime di "scambio sul posto" e realizzati sugli edifici che possono beneficiare di un premio aggiuntivo (che non può in ogni caso eccedere il 30% della tariffa incentivante) qualora nell'edificio o nell'unità immobiliare in cui è stato realizzato l'impianto fotovoltaico si eseguano interventi migliorativi delle prestazioni energetiche, avendo cura di dotarsi di un attestato di "certificazione energetica" prima e di nuovo dopo tali interventi.

Il premio, riconosciuto per gli interventi che conseguano una riduzione di almeno il 10% di entrambi gli indici di prestazione energetica estiva e invernale dell'edificio, consiste in una maggiorazione percentuale della tariffa riconosciuta alla data di entrata in esercizio dell'impianto fotovoltaico in misura pari alla metà della percentuale di riduzione del fabbisogno di energia conseguita: se ad es. miglioro le prestazioni energetiche dell'edificio del 50%, il premio è del 25%, e viene riconosciuto per tutto il periodo residuo di diritto alla tariffa incentivante.


La situazione dei consumi in Italia :

Il parco edilizio italiano è responsabile di circa il 30% della spesa energetica.

In particolare i consumi di energia nelle nostre case sono perlopiù imputabili al riscaldamento ( 69% ) , in piccola parte per gli usi elettrici obbligati come illuminazione ed elettrodomestici ( 16% ) e il rimanente per la produzione di acqua calda sanitaria e usi cucina ( 15% ).

Pertanto gli impianti di riscaldamento da soli competono al maggior consumo da evitare.

Riducendo le dispersioni, utilizzando apparecchi ad alta efficienza, individuando soluzioni impiantistiche che ben si sposano con il concetto di sinergia Edificio-Impianto, ogni famiglia può risparmiare dal 20% al 40% delle spese per il riscaldamento, a vantagio per il bilancio economico familiare e per l' ambiente.


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