S.E.I.CO. Energia - Impianti offre diverse soluzioni personalizzate per gli investitori che intendono investire in fonti rinnovabili ed in particolare in campi e serre fotovoltaiche nel  Sud Italia.

Grazie alla partnership con destinatari di concessioni per lo sviluppo, progettazione e realizzazione di campi fotovoltaici su aree gia' autorizzate, S.E.I.CO. Energia - Impianti può proporre diverse formule di acquisto e/o affitto, inoltre supporta gli investitori in tutte le fasi di realizzazione dell’ investimento :

-    Ricerca del sito ideale;
-    Richiesta ed ottenimento autorizzazioni;
-    Progettazione e Realizzazione.



Campo fotovoltaico: Descrizione e Possibilità di Investimento

Il campo fotovoltaico è un insieme di moduli fotovoltaici opportunamente collegati in serie e in parallelo in modo da realizzare le condizioni operative desiderate.

L’unità fondamentale del campo fotovoltaico è la cella, costruita con materiale semiconduttore (Silicio poli-cristallino maggiormente utilizzato e diffuso in commercio ), che consente di trasformare la radiazione solare in energia elettrica.

Campo Fotovoltaico

Una singola cella produce una tensione di 0,5 V e una corrente di 3 A, fornendo una potenza di 1,5 W. Collegando più celle in serie/parallelo tra loro si ottiene un pannello fotovoltaico.

Più moduli, elettricamente collegati in serie, per ottenere la tensione nominale di generazione, formano la stringa. Le stringhe di un campo a loro volta possono essere disposte in file parallele con l'inclinazione desiderata.

In questo caso la distanza minima fra le file di pannelli non può essere casuale ma deve essere tale da evitare che l'ombra della fila anteriore copra quelli della fila posteriore. E' quindi necessario calcolare la distanza minima tra le file in funzione dell'altezza dei pannelli, della latitudine del luogo e dell'angolo d i inclinazione dei pannelli, affinché non si verifichi ombreggiamento alle ore 12 del solstizio invernale.

Infine il collegamento elettrico in parallelo di più stringhe costituisce il campo.

Nella fase di progettazione di un campo fotovoltaico devono essere effettuate alcune scelte che ne condizionano il funzionamento. Una scelta fondamentale è, sicuramente, quella della configurazione serie-parallelo dei moduli che compongono il campo fotovoltaico. Infatti tale scelta determina le caratteristiche elettriche dei campo fotovoltaico. Tali caratteristiche non sono quelle dovute alla somma serie-parallelo delle caratteristiche dei singoli moduli in quanto fra i moduli interviene un effetto di non perfetto accoppiamento (mismatch), dovuto alla disomogeneità delle loro caratteristiche elettriche. Infatti in una sede di moduli la corrente è limitata dal modulo che eroga la corrente più bassa, mentre in un parallelo è la tensione a essere limitata dal modulo che ha la tensione di lavoro più bassa. Tale fenomeno provoca perdite di potenza che sono in genere dell'ordine dei 5 - 10 % della potenza nominale e che possono essere limitate con una opportuna configurazione serie-parallelo del campo fotovoltaico. Un'opportuna configurazione serie-parallelo può, inoltre, aumentare l'affidabilità del campo fotovoltaico, limitando gli effetti causati da guasti dei singoli moduli.

Un punto importante della progettazione è costituito dalla scelta della tensione nominale di esercizio. Infatti una tensione bassa comporta correnti elevate che implicano una maggiore sezione dei cavi e organi di manovra più costosi, viceversa elevate tensioni necessitano di accurate e costose protezioni.

Un'altra scelta della fase di progettazione riguarda il tipo di struttura di sostegno dei moduli. Per sostenere i moduli sono necessarie strutture di sostegno che devono rispondere a due esigenze tipicamente in contrasto fra di loro: basso costo ed alta affidabilità.

Il campo fotovoltaico è quindi un impianto di dimensioni medio-grandi, con potenza di almeno 1 MW ed estensioni non inferiori ai 3 Ettari, installato su spazi aperti e ovviamente soleggiati e pianeggianti. L’esempio più tipico è costituito da un terreno o comunque, più in generale, da un grande appezzamento di terra.

Per ottenere il miglior rendimento e la massima produzione di energia da un campo  fotovoltaico ci sono alcune linee guida da seguire per quanto riguarda la ricerca di siti idonei e il posizionamento dell’impianto.

Un terreno che risponde alle seguenti caratteristiche può essere considerato ottimale per l’installazione di un campo fotovoltaico:

•    Terreno preferibilmente in Sud Italia, dove la radiazione solare incidente permette         una più elevata producibilità
•    Estensione pari ad almeno 3 ettari (circa 1 MWp – impianto fisso)
•    Terreni pianeggianti
•    Forma geometrica possibilmente regolare (es. rettangolo / quadrato)
•    Assenza di vincoli ambientali/paesaggistici
•    Vicinanza a cabine/linee elettriche
•    Vicinanza a strade e facile accessibilità a mezzi di cantiere
•    Aree il più possibile sicure
•    Destinazione d’uso del campo classificato come E verde agricolo

Il rendimento del campo, oltre che alla radiazione solare, dipende anche dagli accorgimenti utilizzati in fase di installazione.

Le condizioni ideali in questo senso sono:

•    Esposizione a sud
•    Inclinazione, per pannelli fissi, di circa 30°
•    Assenza di ombreggiamenti

Un campo fotovoltaico può essere realizzato su qualsiasi terreno non ombreggiato, con strutture contenute e non presenta praticamene alcun impatto ambientale.

Il “Conto Energia” è il sistema di incentivazione statale che ha consentito agli istituti creditizi di attivare programmi di mutuo e di leasing a lungo termine (fino a 15 anni), con uniche garanzie costituite dalla cessione irrevocabile del credito che il produttore maturerà per l'incentivo statale, e da una polizza assicurativa sull'impianto.

Questo tipo di impianti, finanziariamente a rischio minimo, realizzano, al netto degli esborsi per l’acconto, i canoni ed il riscatto del leasing, un utile lordo annuo per ettaro fino a 40.000,00 euro per i primi 20 anni e di 20.000,00 euro per gli ulteriori 10 anni di vita utile dell'impianto.

 

Serra Fotovoltaica:

Le serre sono strutture destinate all'uso agricolo e perciò le colture che verranno prodotte al loro interno rivestono un'importanza fondamentale nella definizione dell'intervento.

L'idea di realizzare delle serre che grazie ad una copertura costituita in parte da pannelli fotovoltaici siano in grado di produrre anche energia elettrica risolve il problema del forte consumo energetico necessario per la produzione serricola ma allo stesso tempo rende ancora più complesso il discorso da affrontare in sede di progettazione.

La serra fotovoltaica deve garantire infatti allo stesso tempo la produzione agricola e la produzione di energia elettrica. Le colture protette, ovvero quelle la cui produzione avviene in ambiente protetto, in massima parte ortofloricola e vivaistica, hanno necessità di determinate condizioni climatiche, in particolare luce e temperatura, pertanto devono quindi essere studiate per garantire il corretto equilibrio fra un adeguato irraggiamento interno nel periodo invernale e una sufficiente protezione da eccessivo irraggiamento durante il periodo estivo. Colture che necessitano di luce diretta di notevole intensità possono essere poste in serre in cui i moduli non coprano l'intera superficie ma siano posti a scacchiera in modo da garantire comunque un certo irraggiamento solare durante l'arco della giornata. In alternativa si può considerare l'utilizzo di pannelli fotovoltaici semitrasparenti.
Gli aspetti da tenere in considerazione sono molti: coltivazioni in fuori suolo o no, coltivazioni orticole o floricole, diverse esigenze geografiche e climatiche, il mercato locale, tutti i componenti e gli accessori di impiantistica.

Serra FotovoltaicaGeneralmente esse presentano una falda divisa in due parti con una sezione ad arco o a pentagono e sono disposte per il senso longitudinale secondo la direttrice nord-sud per ridurre l'eccessivo irraggiamento nelle ore centrali della giornata, grazie a questo aspetto è possibile sfruttare la copertura opaca dei pannelli per riduce l'irraggiamento solare diretto in eccesso quando il sole è alto sull'orizzonte, nelle ore centrali del periodo estivo, consentendo viceversa un buon irraggiamento in tutte le condizioni di minore inclinazione solare.

L'energia elettrica prodotta dai moduli fotovoltaici può essere utilizzata per la serra stessa: impianti per la climatizzazione, per il suo controllo e la sua gestione, impianti di irrigazione, movimentazione di bancali e di aperture per la ventilazione, e così via.

La guida e i vantaggi delle serre : Greenbiz.it