DETRAZIONE 55% RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA - BONUS 50% RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: Novità dal Ddl sviluppo e crescita
Lunedì 23 Luglio 2012 14:00
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Inizia con una interessante novità la discussione del ddl per lo sviluppo e la crescita. Tra gli emendamenti approvati dalle Commissioni referenti Finanze e Attività produttive spicca la proroga della detrazione del 55%, fino al 30 giugno 2013, per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Mentre sembravano confermati i bonus al 50% sia per le ristrutturazioni che per i lavori in grado di migliorare il risparmio energetico, poco prima di approdare alla Camera il testo ha incamerato una nuova modifica, che dovrà ora essere esaminata e approvata dall’Aula.

Proroga 55%, cosa prevede il nuovo emendamento

Slitta dal 31 dicembre 2012 al 30 giugno 2013 il termine per usufruire delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Secondo l’impostazione iniziale del ddl sviluppo, dal primo gennaio 2013 il bonus sarebbe sceso al 50% perché avrebbe dovuto essere assimilato agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie.

A loro volta le detrazioni sulle ristrutturazioni, fissate al 36%, con un tetto di spesa di 48 mila euro, sono state elevate dal ddl sviluppo secondo una prospettiva anticiclica. La percentuale di bonus è passata al 50%, con una spesa massima di 96 mila euro, fino al 30 giugno 2013, in modo da stimolare gli investimenti dei privati.( Vedi la Guida On line - Youtube dell' Agenzia delle Entrate )
Dal momento che dal primo gennaio 2013 le detrazioni sulle riqualificazioni energetiche avrebbero seguito quelle sulle ristrutturazioni, dall’anno nuovo era atteso il passaggio dal 55% al 50% per sei mesi. Dopo questo periodo l’incentivo sarebbe sceso ulteriormente al 36%.

Se la Camera dovesse convalidare questa novità, gli investimenti dei privati potrebbero ricevere un nuovo stimolo. La durata limitata dell’incentivo, che fino a pochi giorni fa era destinata a ridursi, potrebbe infatti dare l’input all’avvio di nuovi lavori.


Il contesto normativo e i commenti
Ricordiamo che in un primo momento le Commissioni avevano respinto gli emendamenti per la stabilizzazione degli incentivi fiscali a favore del risparmio energetico.

Al contrario, gli operatori del settore chiedevano interventi in tal senso. Come Finco, convinta che nelle nostre case si trovi un vero e proprio giacimento energetico da sfruttatare.

Nei giorni scorsi Finco aveva anche analizzato il rapporto dell'economista Giavazzi sulla razionalizzazione della spesa pubblica. A detta della federazione, nel documento a fronte di una serie di tagli a spese e contributi, c'è una deroga parziale per le agevolazioni di carattere automatico e le detrazioni di imposta. Secondo il commento di Finco, inoltre, nei tagli alle agevolazioni industriali non sarebbero stati inseriti quelli relativi all'efficienza energetica.

Le altre novità del ddl Sviluppo

Ma vediamo anche come le Commissioni hanno modificato il testo del decreto attraverso l’approvazione di una serie di emendamenti.

False Partite Iva

Le Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno approvato un emendamento che modifica la Riforma del Lavoro (Legge 92/2012) voluta dal Ministro Elsa Fornero. In particolare, cambieranno i criteri per stabilire se una Partita Iva è vera o fittizia: i requisiti relativi al livello minimo di reddito e al periodo di lavoro per un stesso committente andranno valutati nell’arco di due anni consecutivi, e non su base annua come stabilito dal testo Fornero. Cioè, sarà considerato una “falsa Partita Iva” il collaboratore che percepisca dallo stesso committente più dell’80% del suo reddito annuo per due anni consecutivi e/o lavori per lo stesso committente per più di otto mesi all’anno ma nell’arco di due anni consecutivi.

 

Fonte: [ Edilportale.com ]