DL RILANCIO - SUPERBONUS 110% novità
Mercoledì 20 Maggio 2020 00:00
PDF Stampa E-mail

Il 19 maggio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Legge n. 34: “Decreto rilancio”, che introduce un incentivo del 110% per interventi di efficientamento energetico degli edifici.

Il Decreto Legge è entrato in vigore alla data di pubblicazione, tuttavia dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni, cosa che potrà comportare modifiche e integrazioni.

Proponiamo qualche prima considerazione su alcuni aspetti del testo attuale.

Agli art. 119 e 121 viene introdotto l’incentivo del 110% per interventi di efficientamento energetico degli edifici.

L’incentivo riguarda le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
Sarà ripartito in 5 quote annuali e sarà possibile usufruire della cessione del credito.
Potranno accedervi solo alcune categorie di soggetti, tra le quali i condomini.
Gli interventi realizzati dovranno determinare un salto di almeno due classi energetiche o, se non possibile, il conseguimento della classe più alta.

Tra gli interventi incentivabili è compreso l’isolamento termico delle strutture opache verticali e orizzontali. L’intervento deve avere con un’incidenza superiore al 25 % della superficie totale disperdente lorda e deve essere realizzato con materiali isolanti che rispettino i Criteri Ambientali Minimi (DM 11/10/2017). Per questo incentivo è previsto un massimo complessivo di spesa di € 60.000 per ogni unità immobiliare.

Attualmente l’applicabilità del decreto comporta però vari dubbi interpretativi. Tra i tanti, come valutare correttamente il salto di due classi energetiche per i condomini. Aspetto particolarmente critico se si considera che per i professionisti che rilasciano “asseverazioni infedeli” sono previste sanzioni da € 2.000 a € 15.000.

Il provvedimento del Super ecobonus prevede l’accesso al 110% anche ad altri interventi purché combinati con quelli riportati nell’art. 119 comma 1 e 4 ( ad es. fotovoltaico + accumulo)

Infine l’art. 121 per le spese 2020 e 2021 allarga gli ambiti di applicazione della cessione del credito e dello sconto in fattura e inserisce, sempre come soggetti concessionari del credito, anche gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

L’applicazione di questi articoli del Decreto Legge è subordinata all’uscita di alcuni provvedimenti dell’Agenzia delle entrate e del Ministero dello sviluppo economico.

Fonte [ ANIT.IT ]