Rinnovabili, niente Iva per la produzione “familiare”
Giovedì 02 Settembre 2010 15:43
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Agenzia delle Entrate: previste agevolazioni fiscali per la produzione di energia verde a uso domestico

Non è imponibile ai fini Iva e rientra tra i redditi diversi sul fronte delle imposte dirette la tariffa fissa omnicomprensiva versata dal Gestore dei servizi energetici (Gse) alle persone fisiche e gli enti non commerciali, che immettono in rete l’energia prodotta con impianti fino a 20 kw usati per alimentare l’abitazione privata o la sede dell’organizzazione.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 88/E del 25 agosto 2010, in risposta al quesito posto dal Gse in merito al corretto trattamento fiscale da riservare alla tariffa omnicomprensiva corrisposta a chi immette in rete energia elettrica non autoconsumata.


La tariffa fissa omnicomprensiva
Va ricordato che con il decreto del 18 dicembre 2008 emanato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero dell’Ambiente, è stato individuato nel Gestore Servizi Energetici (Gse) l’ente preposto alla promozione, incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Il Gse provvede al ritiro della energia immessa in rete - prodotta da impianti di fonti rinnovabili diversi dal fotovoltaico - ed eroga ai produttori di energia, che ne hanno diritto e ne hanno fatto richiesta in alternativa ai certificati verdi, una tariffa fissa omnicomprensiva, per un periodo di 15 anni. La tariffa viene pagata per l’energia fornita da impianti eolici con potenza compresa tra 1 e 200 kw e da impianti alimentati da altre fonti rinnovabili, ad eccezione della fonte solare, con potenza annua non superiore a 1 MW, entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007.


Il parere dell’Agenzia
Secondo l'Agenzia delle Entrate l’introduzione in rete dell’energia prodotta e non autoconsumata da parte di persone fisiche e enti non commerciali, con impianti non superiori a 20 kw utilizzati per alimentare la propria abitazione o la sede dell’organizzazione, non dà luogo a un’attività commerciale svolta abitualmente, dal momento che l’impianto è destinato prevalentemente a scopi “personali”. Di conseguenza la tariffa erogata non è imponibile ai fini Iva, mentre sul fronte delle imposte dirette rientra tra i redditi diversi.

Nel caso invece di immissione in rete di energia prodotta da persone fisiche o enti non commerciali tramite impianti di potenza fino a 20 kw non asserviti all’abitazione o alla sede ovvero di potenza superiore a 20 kw, oppure prodotta da chi svolge attività commerciale o lavoro autonomo, si tratta dello svolgimento di una vera e propria attività commerciale. In questo caso quindi la tariffa pagata dal Gse è imponibile ai fini Iva e costituisce un ricavo che concorre alla determinazione del reddito d’impresa.


Ritenuta del 4% alla fonte
La tariffa omnicomprensiva, precisa infine l’Agenzia, non dev’essere assoggettata alla ritenuta alla fonte del 4% prevista dall’articolo 28 del Dpr 600/1973, poiché si tratta di un corrispettivo e non di un contributo.

Fonte: [ CasaeClima.com ]