Rinnovabili, finalmente in Gazzetta ufficiale le Linee guida per le autorizzazioni
Domenica 03 Ottobre 2010 05:42
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Fonti rinnovabili: in Gazzetta le Linee Guida nazionali:

Disciplina unica per tutto il territorio nazionale, DIA/SCIA per i piccoli impianti, comunicazione di inizio lavori per gli impianti domestici.

A sette anni dal decreto legislativo che le aveva introdotte, sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le “Linee guida per l'autorizzazione degli impianti da fonti rinnovabili”, che introducono norme più semplici e uniformi per le procedure autorizzatorie. A partire da ottobre, basterà una autorizzazione unica per installare o modificare un impianto, mentre per gli interventi minori sarà sufficiente una Dia o una dichiarazione di inizio lavori

Le Linee Guida, approvate più di due mesi fa dalla Conferenza Unificata insieme con il Conto Energia 2011-2013 erano molto attese perché costituiscono una disciplina unica, valida su tutto il territorio nazionale, che consentirà finalmente di superare la frammentazione normativa del settore delle fonti rinnovabili.

Il decreto disciplina il procedimento di autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, per assicurarne un corretto inserimento nel paesaggio, con particolare attenzione per gli impianti eolici.

LE PROCEDURE
La costruzione, l’esercizio e la modifica degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili richiede un’autorizzazione unica, rilasciata dalla Regione o dalla Provincia delegata, che dovrà essere conforme alle normative in materia di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico artistico, e costituirà, ove occorra, variante allo strumento urbanistico.

Gli impianti più piccoli sono invece realizzabili con una procedura semplificata:

- i piccoli impianti - cioè quelli con capacità di generazione inferiore alle soglie fissate dalla tabella A allegata al Dlgs 387/2003 - sono realizzabili attraverso la procedura di Denuncia di Inizio Attività (DIA) disciplinata dagli articoli 22 e 23 del Testo unico dell’edilizia (Dpr 380/2001).
Fonti rinnovabili: in Gazzetta le Linee Guida nazionali

Si tratta, ad esempio, degli impianti fotovoltaici fino a 20 kW; impianti a biomassa fino a 1000 kWe; impianti eolici fino a 60 kW; impianti idroelettrici fino a 100 kW. Le eventuali concessioni o autorizzazioni ambientali e paesaggistiche devono essere acquisite e allegate alla DIA;

- gli impianti minori (es.: impianti fotovoltaici integrati negli edifici; impianti a biomassa fino a 50 kWe; minieolico; piccoli impianti idroelettrici e geotermoelettrici; ecc.) sono considerati “attività di edilizia libera” e possono essere realizzati previa comunicazione di inizio lavori al Comune.

DIA/SCIA
Le Linee Guida non tengono però conto della recente Legge 122/2010 che ha sostituito la DIA (Denuncia di Inizio Attività) con la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), procedura che consente di avviare i lavori nel giorno stesso della segnalazione all’amministrazione preposta, senza attendere i 30 giorni previsti dalla precedente disciplina. Sarà quindi necessario applicare la nuova procedura, tenendo però conto che la SCIA non è esattamente uguale alla DIA, ad esempio non si applica agli interventi edilizi soggetti a permesso di costruire che possono essere realizzati alternativamente con Dia, neanche se le Regioni lo abbiano previsto con norme precedenti alla legge 122/2010.

 

Fonte: [ Edilportale.com ]