DIRETTIVA 2009/28/CE : Decreto Rinnovabili, Approvazione del Consiglio dei Ministri: DA GIUGNO NUOVO REGIME DI INCENTIVI
Giovedì 03 Marzo 2011 14:31
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È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle rinnovabili.

Il testo sul quale è stato trovato l'accordo non contiene più il tetto di 8.000 MW per il fotovoltaico (oltre i quali sarebbe stata sospesa l’erogazione di incentivi), ma prevede l'avvio, dal 1° giugno 2011, di una consultazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell'Ambiente per la stesura di un ulteriore provvedimento che rimodulerà gli incentivi e i 'tetti' per le diverse fonti di energia.

La data è stata scelta perchè, versomilmente, in quel periodo sarà raggiunto l'obiettivo degli 8.000 MW di potenza installati. Le attuali disposizioni si applicano quindi alla produzione di energia da impianti fotovoltaici per i quali l'allacciamento alla rete avvenga entro il 31 maggio 2011.

Gli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli non potranno superare il limite di 1 MW per azienda e comunque non potranno coprire più del 10% della superficie. Questi limiti - spiegano fonti del Governo - servono a “rendere l’energia un reddito aggiuntivo per gli agricoltori al fianco dell’attività agricola” oltre a “difendere il paesaggio rurale”.


Gli ultimi eventi

Fino a ieri sera non era stata concordata una versione definitiva del testo del decreto, ma i Ministri avevano raggiunto l’accordo sull’opportunità di eliminare il tetto degli 8.000 MW per il fotovoltaico.

Il Ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, aveva proposto una rimodulazione - probabilmente un dimezzamento - degli attuali incentivi. Un’altra ipotesi prevederebbe l’inserimento di una serie di vincoli, tra cui l’interesse strategico degli impianti, come requisito per accedere agli incentivi.

Nei giorni scorsi 65 parlamentari e 14mila cittadini hanno firmato un appello per chiedere all’esecutivo di non approvarlo. Molte associazioni ambientaliste e di operatori del settore hanno protestato contro il decreto.

Ieri il Ministro Romani ha dichiarato che il Governo stava lavorando a un testo che ridisegni il sistema di incentivazione delle rinnovabili e che consenta all’Italia di raggiungere gli obiettivi comunitari, invertendo allo stesso tempo la tendenza al caro-bolletta, mentre il il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha assicurato che quello degli 8.000 MW non è un tetto ma un obiettivo che l’Italia si era data in sede di adesione al Pacchetto 20-20 della UE.


L'attuale regime sarà in vigore fino a maggio

Il tema più sentito è il tetto di 8mila megawatt fotovoltaici oltre i quali tagliare gli incentivi. Ieri si sono svolte riunioni roventi tra i ministeri: i più coinvolti sono Sviluppo economico, Ambiente, Economia, Politiche agricole. Con posizioni divergenti tra i ministeri.

Che cosa si è concordato? L'ipotesi di fermare a 8mila megawatt gli incentivi per il solare non sembra essere stata approvata. Ma nei fatti, il limite rimane, ma è stato cambiato il lessico: invece di usare l'unità di misura in megawatt, si è usata l'unità di tempo.

In altre parole, gli incentivi non verranno rimodulati quando saranno raggiunti gli 8mila megawatt di centrali fotovoltaiche, bensì è stato deciso di far vivere fino a giugno l'attuale incentivo del conto energia, e di emanare fra tre mesi un decreto che indicherà nuovi obiettivi di energia pulita da conseguire e che ridurrà i sussidi in relazione con i costi più bassi dei pannelli solari.

L'attuale regime di incentivi al fotovoltaico, dunque, resterà in vigore fino a fine maggio mentre da giugno partirà un nuovo regime di aiuti. Nel decreto sulle rinnovabili approvato dal Consiglio dei ministri si legge, infatti, che le disposizioni attualmente in vigore «si applicano alla produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici per i quali l'allacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31 maggio 2011». Per il nuovo periodo dovrà essere determinata la previsione della produzione di rinnovabili e l'entità degli incentivi sulla base del mercato. Si andrà, dunque, nella direzione di una progressiva riduzione degli incentivi.

Non ci sarà più il vincolo, quindi? Non è detto. Proprio tra maggio e giugno, quando arriverà il nuovo decreto, in teoria dovrebbero essere raggiunti quegli 8mila megawatt che voleva porre il ministro Paolo Romani come limite, e quindi nei fatti rimarrebbe il tetto delineato dal ministro Paolo Romani.

Però il decreto di giugno potrà contenere sorprese. È probabile che, pur con incentivi sforbiciati, gli obiettivi da raggiungere saranno, espressi in megawatt, molto più alti.

Un testo diviso in 43 articoli

Nel nuovo testo, fra le altre, scompare il tetto degli 8.000 Mw agli aiuti al fotovoltaico. Il decreto legislativo sulle rinnovabili è costituito da 43 articoli, divisi in nove titoli, e di quattro allegati tecnici. Nei giorni scorsi l'Authority per l'energia aveva chiesto misure anti-speculazione per le energie rinnovabili e con una segnalazione al Governo e al Parlamento aveva chiesto alcuni «correttivi» allo schema sui sussidi. La motivazione è che il costo totale per incentivare le sole rinnovabili vere, "assimilate" escluse, è passato salito vertiginosamente dai 2,5 miliardi di euro 2009, ai 3,4 miliardi 2010 fino a oltrepassare quest'anno i 4 miliardi.


Principali Novità:


Il decreto introduce anche limiti alle installazioni fotovoltaiche sui terreni agricoli: per l'accesso agli incentivi è possibile realizzare installazioni fino a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti dovranno essere collocati a una distanza non inferiore a 2 chilometri e non dovrà essere destinato all’installazione più del 10% della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente. Limiti che, chiarisce il provvedimento, “non si applicano ai terreni abbandonati da almeno cinque anni” né a quegli impianti che abbiano ottenuto il titolo abilitativo prima dell’entrata in vigore della legge o per i quali sia stata “presentata richiesta per il conseguimento del titolo entro il 1 gennaio 2011” e comunque entrino in esercizio entro un anno.

Alla vigilia dell'approvazione del provvedimento grande polemica aveva suscitato anche il prezzo di ritiro annuale dei Certificati Verdi eccedenti da parte del Gestore Servizi Energetici, che secondo l'ultima bozza oggetto di aspre polemiche, avrebbe subito un taglio del 30% rispetto ai valori vigenti. Nel decreto viene ridotto il taglio (22%) con un prezzo, dal 2011 al 2015, fissato al 78%.

Novità anche per le case, per cui è stabilito l'obbligo del 50% di energia verde entro il 2017, e in particolare per i consumi di acqua calda sanitaria, riscaldamento e 'raffrescamento'.

All'articolo 9 si sottolinea infatti che ''i progetti di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti prevedono l'utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricita' e per il raffrescamento''. Mentre, nella parte degli allegati si precisa che gli impianti di produzione di energia termica ''devono essere realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura del 50% dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria e delle seguenti percentuali della somma dei consumi previsti per l'acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento:

a) il 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;

b) il 35% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio e' presentata dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;

c) il 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio e' rilasciato dal 1 gennaio 2017''.

Gli obblighi, spiega il testo, ''non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento''.

Il mancato rispetto di tali obblighi, sottolinea il decreto, ''comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio''


Fonti : [ Edilportale.com - IlSole24ore.com - IlSole24ore.com - Zeroemission.eu ]