Arriva il marchio ''Made in Europe'' per i moduli FV europei: Via all' incremento della tariffa del 10%
Venerdì 10 Giugno 2011 14:27
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Il premio dell'incremento del 10% della tariffa incentivante per gli impianti fv che presentano almeno il 60% dei componenti europei, è stato accolto con grande interesse da parte degli operatori. Che ora naturalmente vogliono approfittare dell’opportunità

Il Quarto Conto Energia ha introdotto un importante novità assente nei precedenti regimi di incentivazione al fv: si tratta dell’incremento del 10% della tariffa incentivante spettante a un impianto fv nel caso di utilizzo di almeno il 60% di componenti fv europei. Il premio, pur avendo suscitato qualche perplessità, è stato accolto con grande interesse da parte degli operatori, che ora naturalmente vogliono approfittare dell’opportunità. Peccato che la nuova norma risulti di difficile interpretazione e abbia suscitato non poche incertezze nel settore. Il problema è infatti stabilire una corretta procedura per definire un modulo come comunitario o meno, dal momento che i componenti possono arrivare da tutto il mondo.

Un tentativo per risolverlo è quello fatto dal Comitato costituito di recente IFi (Industrie Fotovoltaiche Italiane) che insieme all’organismo internazione di certificazione Kiwa, hanno definito alcune linee guida per il riconoscimento della qualifica ‘made in Europe’ dei moduli fotovoltaici. Si tratta di una una specifica procedura di controllo finalizzata al rilascio del marchio ‘made in Europe’.

"L’utilizzo dell’attestato - si legge in una nota - verrà concesso alle aziende associate a IFI che si sottoporranno a una ispezione dello stabilimento. Durante l’audit, che dovrà avere periodicità annuale, gli ispettori di Kiwa accerteranno l’esistenza degli specifici requisiti richiesti affinché l’azienda possa essere autorizzata a esporre la dicitura “made in Europe” sui propri moduli fotovoltaici. Kiwa - conclude il comunicato - rilascerà un certificato di autorizzazione all’impiego del marchio Kiwa/Ifi che, apposto su ogni modulo fotovoltaico prodotto, consentirà al cliente finale di identificare con chiarezza la provenienza europea del prodotto." “La partnership con Kiwa è per il Comitato Ifi un passo molto importante a sostegno di una piena tracciabilità dei prodotti made in Europe; - ha spiegato Filippo Levati, presidente di Ifi – Un processo di miglioramento continuo che vede Ifi impegnato con determinazione a supporto dello sviluppo di una filiera industriale di qualità.”

Fonte: [ Zeroemission.eu ]